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Amendolara
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mwhgAmendolara (mwhwMinnuàre in mwiadialetto localecite-ref-4[4]) è un mwjqcomune italiano di mwjg2 587 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkwprovincia di Cosenza in mwlaCalabria.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Cucina
• Economia
• Turismo
• Sport
• Note
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Geografia fisica
La città è situata su una serie di pianori che digradano verso il mare e l'abitato è tradizionalmente diviso tra "Paese" e "Marina". Vi scorrono le fiumare Avena, Ferro e Straface.
La secca di Amendolara
A circa 12 mwmgmiglia nautiche a largo di Amendolara Marina, esiste una mwmwsecca con una profondità di soli 20 metri sotto il mwnalivello del mare. Di notevole estensione, probabilmente corrisponde ai resti di un antico isolotto eroso dal mare che in alcune carte antiche (XVII-XVIII sec.) viene detto "Monte Sardo". Una leggenda e alcuni studi recenti identificano il Monte Sardo, oramai sprofondato da secoli, con l'isola di mwnqOgigia, ove la ninfa mwngCalipso detenne mwnwUlisse secondo l'mwoaOdissea di mwoqOmero.cite-ref-zona-marina-5-0[5]
Origini del nome
Storia
Un insediamento degli mwrqEnotri dell'mwrgetà del bronzo è testimoniato da alcuni resti archeologici rinvenuti nel "Rione Vecchio". Nel mwrwVII secolo a.C. l'abitato si spostò nella sottostante pianura, dove mwsaEpeo, il mitico costruttore del mwsqcavallo di Troia, avrebbe fondato la città greca di mwsgLagaria (resti in località San Nicola).
In epoca romana esisteva una stazione di posta della via litoranea che ebbe probabilmente nome mwtaStatio ad Vicesimum (a venti miglia dalla città di mwtqThurii) i cui resti (in particolare un sistema di cisterne per l'approvvigionamento idrico) sono stati rinvenuti nella zona dell'attuale "masseria Lista".
Dopo l'epoca romana vi furono fondate un'abbazia bizantina e quindi un'abbazia cistercense, mentre nel territorio sono presenti grotte eremitiche. Intorno al mwtw1000 venne costruito il castello, che passò in successione a numerose famiglie nobili.
Nel mwuqXV secolo vi nacquero mwugPomponio Leto e Facio Patarino e nel mwvaXVI secolo si ebbero la costruzione del Convento Domenicano e della cosiddetta "Torre Spaccata".
Nel XIX secolo, il territorio di Amendolara fu teatro di lotte contadinecite-ref-6[6].
Tra la fine del mwwwXIX secolo e l'inizio del XX secolo, vi fu una massiccia emigrazione, soprattutto verso l'mwxaArgentina e l'mwxqItalia settentrionale. Dopo la mwxgprima guerra mondiale si ebbe una ripresa agricola e l'introduzione della coltura dei mwxwpiselli. Il mwyaXX secolo vide un massiccio sviluppo edilizio e si ebbero i primi ritrovamenti archeologicicite-ref-7[7].
Simboli
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 31 dicembre 1985.cite-ref-8[8]
«Di rosso, al mandorlo d'oro, nodrito sulla cima centrale di un monte, fondato in punta, di tre cime, a foggia tedesca, d'argento. Ornamenti esteriori da Comune.»
Il gonfalone è un drappo di bianco.
Monumenti e luoghi d'interesse
• Chiesa madre di Santa Margherita Vergine e Martire: in stile mwdqromanico con rifacimenti mwdgsettecenteschi, conserva il portale degli inizi del mwdwTrecento.
• Chiesa di Santa Maria: forse eretta sui resti di un tempio, presenta abside e cupola di tipo mwegbizantino, con trasformazioni in epoca rinascimentale e barocca.
• Cappella di Santa Lucia: costruita nel mwgq1960 dall'artista A. Sassone, al posto di una chiesa bizantina di cui restano i ruderi nelle vicinanze.
• Cappelle gentilizie di Sant'Anna (famiglia Lamanna) e di San Rocco (famiglia Blefari-Melazzi).
• mwhaCastello, di origine più antica, restaurato nel mwhq1239 da mwhgFederico II di Svevia e con rimaneggiamenti successivi. Conserva un affresco della fine del mwhwDuecento con una Crocifissione.
• Palazzo Andreassi: originario palazzo nobiliare, frutto di numerose trasformazioni, fu per un certo periodo municipio cittadino; dal 2023, è in corso un intervento di riqualificazione che trasformerà il palazzo nel Museo Nazionale della Preistoria e della Protostoria della Sibaritidecite-ref-9[9].
• Palazzo Melazzi: in stile mwkabarocco e con numerosi rifacimenti, presenta al piano terra gli ambienti di servizio, tra cui un frantoio e una cisterna.
• Palazziata: palazzo nobiliare in stile barocco della famiglia Gallerano, fu in seguito caserma dei carabinieri e scuola elementare:
• mwlaPalazzo Pucci di Amendolara, fatto costruire nel mwlq1736 da una famiglia napoletana di origini toscane che aveva ottenuto il titolo baronale per i servizi resi alla corona. Articolato in un cortile circondato da magazzini al piano terra e in un mwlgpiano nobile superiore, sormontato da una loggia.
• mwnaMuseo archeologico statale Vincenzo Laviola: inaugurato nel mwnq1996 conserva i resti rinvenuti negli scavi nel Rione Vecchio (centri abitati dell'mwngetà del bronzo e dell'mwnwetà del ferro), nel pianoro di San Nicola (area archeologica della città greco-arcaica di Lagaria) e nelle necropoli.
Nei dintorni:
• Cappella dell'Annunziata o Cappella dei Greci, o Santa Maria della Lista: risale al mwqqIX-mwqgX secolo un piccolo edificio coperto a cupola di tipo mwqwbizantino al quale fu aggiunta l'attuale parte anteriore nel mwraXVI secolo. L'interno presenta affreschi di varie epoche. L'edificio fu di proprietà della famiglia Apolito Pace da mwrgFrancavilla Marittima sino agli anni sessanta del XX secolo.
• Chiesa di San Giovanni o Chiesa Armena: risale al mwsqX secolo e in origine aveva pianta a quadrifoglio (o "a croce libera"), tipica delle chiese mwsgbizantine in mwswArmenia, di cui costituisce l'unico esempio in Italia. Attualmente in rovina, ne rimane in parzialmente in piedi solo una delle absidi.
Società
Evoluzione demografica
Feste tradizionali
Le feste ad Amendolara iniziano sin dalla terza settimana dell'anno, quando proprio la terza domenica si tengono i festeggiamenti di mwyaSant'Antonio Abate: in mattinata, davanti alla cappella edificata in onore del santo, si organizza l'"incanto", è un'asta i cui prodotti sono votivi per il santo, e il ricavato rimane in parrocchia. Particolare è l'incanto delle corone di arance, che vengono pagate molti soldi dai fedeli al santo. Nel pomeriggio vi è la processione del santo e a seguire la corsa dei cavalli e il Palio degli Asinelli.
Il 19 marzo si festeggia il padre putativo del Signore, mwygSan Giuseppe. I festeggiamenti vengono fatti adiacenti alla cappella; le comitive dei giovani amendolaresi si riuniscono nello spazio circostante, e dopo aver fatto il visita al santo, assistono alla messa e ricevono la mwywpanettella (piccolo panino benedetto) da consumare insieme ad altri prodotti tipici, che le mamme e nonne amendolaresi sono pronte a tirar fuori per i loro figli.
Il 24 marzo si festeggia la Madonna dell'Annunziata, sita nell'omonima cappella. I festeggiamenti avvengono di sera, quando un gruppo di fedeli parte, con una fiaccolata, dallo Scalo di Amendolara, e in concomitanza una lunga linea di candele parte dal Centro del paese. Il punto d'incontro, è indubbiamente la cappella dell'Annunziata. Qui i fedeli accendono dei fuochi votivi davanti alla chiesetta di origini pagane, ma rifatta più volte.
L'ultimo venerdì e sabato di aprile per la festa del patrono, mwzgSan Vincenzo Ferreri, vengono accesi i "fucarazzi", grandi falò in tutti i quartieri del centro storico.
Cultura
Cucina
La tradizione alimentare costituisce un forte richiamo turistico e culturale del posto. Contribuisce attivamente alla crescita socio-economica. La cucina è semplice, genuina e trova la punta di diamante nell'utilizzazione degli ortaggi provenienti dalle campagne. La tradizione culinaria di Amendolara pone le proprie basi sulle risorse agro-colturali dell'Alto Jonio Cosentino, ed è caratterizzata dall'uso di ingredienti base comuni con i paesi della Sibaritide. Le ricette si sono poi diversificate nei diversi luoghi sia a seconda dell'uso della famiglia sia a seconda del gusto personale.
I primi piatti per eccellenza sono i “rascjcatilli”, pasta fresca fatta con farina e acqua a forma di piccoli pezzi cavati con le dita e conditi con sugo di pomodoro fresco e basilico o con ragù di agnello e una spolverata di peperoncino rosso piccante della zona. Molto prelibati sono anche i “ferrazuoli”, pasta fresca a forma di bastoncini cavati con un ferro sottile e quadrangolare e conditi con ragù meridionale di carne. Sono entrambi piatti della tradizione contadina, spesso arricchiti dal gusto intenso della mw1wricotta stagionata e grattugiata in scaglie direttamente sopra il piatto al momento del servizio. La ricotta, di produzione artigianale, sostituiva negli anni cinquanta il formaggio utilizzato solo nelle “grandi feste”. I meno abbienti erano soliti utilizzare “a mullic”, mw2apane raffermo grattugiato e spadellato in poco mw2qolio extravergine di oliva insieme a polvere di mw2gpeperoncino e a un trito d'mw2waglio, che imprime ai piatti un gusto particolarmente delicato ma saporito nello stesso tempo.
I dolci più tipici del periodo di Natale sono i “crispi”, grandi anelli che si possono degustare con mw3qzucchero a velo, fatti con farina di grano, acqua e mw3glievito, fritti in olio extravergine di oliva a 170mw3w °C, e i “cannaricoli”, grossi gnocchi fatti di farina, pepe nero, vino ed un pizzico di lievito, fritti nell'olio di oliva.
Nel periodo pasquale è usanza comune preparare le “cullure” e i “pastizzi”. La “cullura” è il pane pasquale, ha un significato originale di nuova vita, l'impasto è fatto con farina, uova, mw4qcannella, semi di finocchio, mw4gstrutto, sale e lievito, il tutto viene lavorato e modellato a forma di corona intrecciata nelle quali uova in numero sempre pari. I “pastizzi” sono tipici del periodo pasquale, sono degli pseudo calzoni fatti con farina, strutto, sale e pepe, ripieni di carne ed interiora di capretto, conditi con pepe, prezzemolo, aglio e rosolati in olio di oliva con l'aggiunta di salsiccia, cotti in forno. Negli ultimi anni si stanno sviluppando anche nuove proposte gastronomiche a base di mandorla (gelato artigianale in primis).
Economia
Turismo
A differenza di molte altre località calabresi, che hanno una tradizione turistica acquisita già da anni, Amendolara solo negli ultimi anni sta vivendo un certo sviluppo mw5gturistico con l'apertura di alberghi, punti di ritrovo, aree giochi per bambini e la rivalutazione del mw5wCentro storico e del lungomare. Il "salto di qualità" a livello turistico è rappresentato dalla promozione da 1 a 2 vele nella mw6aGuida Blu di mw6qLegambiente nel mw6g2006.
Dagli anni novanta al mw7a2003 la mw7qGoletta Verde di mw7gLegambiente ha fatto tappa ad Amendolara classificando il mare come mw7wnon inquinato. I rilevamenti sono stati effettuati ad Amendolara Marina. Il 10 maggio 2011 è stata insignita della Bandiera Blu che è stata riconfermata anche per l'anno 2012.
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1983 | 1993 | Francesco Melfi | PSI - PCI, poi DC - PCI | Sindaco | |
| 6 giugno 1993 | 13 maggio 2001 | Maria Rita Acciardi | PSI, poi centro-destra | Sindaco | |
| 13 maggio 2001 | 15 maggio 2011 | Mario Melfi | centro-sinistra | Sindaco | |
| 15 maggio 2011 | 3 ottobre 2021 | Salvatore Antonio Ciminelli | Lista civica | Sindaco | |
| 3 ottobre 2021 | 21 aprile 2023 | Pasquale Aprile | Lista civica di centro-destra | Sindaco | [ 11 ] |
| 21 marzo 2023 | 9 giugno 2024 | Gregorio Scigliano | Lista civica di centro-destra | Vicesindaco f.f. | |
| 10 giugno 2024 | in corso | Maria Rita Acciardi | Lista Civica | Sindaco | |
Gemellaggi
Sport
Amendolara ha avuto una squadra di calcio sin dall'inizio degli anni Trenta, quando fu realizzato un campo sportivo; in seguito la squadra mwaqocalcistica locale divenne il Real Amendolara, militante negli anni passati nel calcio dilettantistico. Dopo che tale squadra cessò di esistere, nel 2013 venne rifondata con il nome di A.C. Amendolara, quest'ultima militò tra la mwaqsSeconda Categoria e la mwaqwPrima Categoria fino al 2022, anno in cui per motivi economici non si iscrisse ad alcun campionato, cessando l'attività.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwarumwarymwarcBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwargdemo.istat.it, mwarkISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwar0mwar4mwar8Classificazione sismica (mwasamwaseXLS), su mwasirischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwasymwascmwasgTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwaskmwasoPDF), in mwassciterefmwaswLeggemwas0 mwas426 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwas8Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwata 151. mwateURL consultato il 25 aprile 2012 mwati(archiviato dall'mwatmurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-zona-marina-55. ↑ mwaummwauqmwauuSe la terra guarda dentro il mare, ad Amendolara paesaggi che si inabissano, su mwauyMeraviglie di Calabria, 16 settembre 2023. mwaucURL consultato il 13 febbraio 2024.
cite-note-66. ↑ mwausGiuseppe Battarino, mwauwmwau0C'era un giudice a Castrovillari, in mwau4Questione Giustizia online, 27 dicembre 2021.
cite-note-77. ↑ mwaviVincenzo Laviola, mwavmAmendolara, Maria Pacini Fazzi editore, 1989.
cite-note-88. ↑ mwavcmwavgmwavkAmendolara, su mwavoArchivio Centrale dello Stato. mwavsURL consultato il 20 settembre 2024.
cite-note-99. ↑ mwav8mwawamwaweNuove visioni preistoriche: Palazzo Andreassi di Amendolara che sarà un nuovo Museo Nazionale • Meraviglie di Calabria, su mwawiwww.meravigliedicalabria.it, 23 novembre 2023. mwawmURL consultato il 13 febbraio 2024.
cite-note-1010. ↑ Dati tratti da: mwawcmwawgmwawkmwawomwawsPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwawwmwaw0PDF), su mwaw4ebiblio.istat.it, mwaw8ISTAT. mwaxamwaxemwaximwaxmPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaxqesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-113. Deceduto in carica.
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